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Cibo Sano: come riconoscerlo in 7 semplici passi per dimagrire in piena forma

Ciao sono Sonia Congia di Comemangiaresano.it

Oggi voglio parlarti di cibo sano e di come imparare a sceglierlo bene per mangiare in modo sano, gustoso e naturale.

Come riconoscere un cibo sano?

Innanzitutto che cosa significa cibo sano? Le caratteristiche che un cibo sano dovrebbe avere sono veramente tante e quindi sarebbe veramente un lunghissimo discorso, però mi concentrerò su alcune caratteristiche ed aspetti davvero fondamentali.

Come riconoscere un cibo sano : VIDEO

Caratteristica 1: un cibo sano è un cibo che nutre

Innanzitutto un cibo sano è un cibo che nutre, un cibo che presenta tutti gli elementi nutritivi che sono fondamentali per il nostro organismo:

  • Carboidrati
  • Proteine
  • Grassi
  • vitamine e sali minerali

Ma non solo… li deve presentare soprattutto integri, anche dopo i processi di lavorazione, di coltivazione, di allevamento, a cui è stato sottoposto prima di arrivare sulla nostra tavola.

Questo significa che gli alimenti devono subire il minor numero possibile di processi di lavorazione, in modo da arrivare sulla nostra tavolta con gran parte delle sue proprietà ancora intatte.

Ricordatelo perché dobbiamo tenere conto di questi aspetti quando andiamo a fare la spesa.

Infatti acquistare cibi precotti o confezionati, magari progettati per passare “dal congelatore alla padella”, significa mangiare cibi che hanno perso la maggior parte dei loro benefici. Si tratta di alimenti quindi che non possono certamente essere definiti “sani” nel senso più completo del termine.

Caratteristica 2: un cibo sano è un cibo sicuro

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Poi vediamo un altro dettaglio importante: un cibo sano deve anche essere un cibo sicuro dal punto di vista della salute.

Questo significa che non deve contenere microrganismi patogeni, non deve contenere sostanze tossiche né di origine naturale, come per esempio accade per alcuni funghi, né di origine artificiale come quelli con cui un alimento può essere contaminato in seguito ai processi di lavorazione, di coltivazione e di allevamento.

Quindi non deve contenere microrganismi patogeni, non deve contenere sostanze tossiche né di origine naturale, come per esempio accade per alcuni funghi, né di origine artificiale come quelli con cui un alimento può essere contaminato in seguito ai processi di lavorazione, di coltivazione e di allevamento.

Dobbiamo tenere anche conto di questo aspetto per valutare un cibo sano.

In linea di massima quello che ti consiglio è leggere sempre con attenzione la lista degli ingredienti. Più è lunga e meno sano è il cibo. In particolare la presenza di conservanti, addensati e coloranti (identificabili con la sigla E seguita da un numero) deve metterti in guardia.

Caratteristica 3: un cibo sano è un cibo buono

Un cibo sano deve essere anche buono, quindi gradevole dal punto di vista del gusto, perché deve nutrire sia il nostro organismo ma anche la nostra persona nella totalità del suo essere. Qualsiasi tentativo di mangiare sano è destinato a fallire, se non amiamo quello che mettiamo sulla nostra tavola.

Quindi associare l’idea del “cibo sano” a piatti privi di gusto, noiosi o “brutti” esteticamente è un grave errore che minaccia seriamente la nostra intenzione di portare avanti un’alimentazione sana e naturale.

Il gusto è sempre una priorità nella ricerca di cibi sani.

Caratteristica 4: un cibo sano è un cibo fresco

Una caratteristica importante è sicuramente quella per cui un cibo sano deve essere fresco.

Cosa significa fresco?

Come certamente sai il frigorifero è un’invenzione degli ultimi cent’anni. Prima infatti non esisteva e quindi gli alimenti dovevano essere consumati nel giro di pochissimo tempo dal momento in cui erano disponibili. Quindi un cibo fresco è un cibo la cui data di scadenza è breve.

Si tratta perlopiù della verdura, la frutta ed i legumi, del pesce, delle carni e di altri cibi di questo genere. Quindi cibi per cui in teoria non serve il frigorifero.

O meglio… oggi noi lo usiamo, però in teoria dovremmo utilizzare questi alimenti nel giro veramente di pochissimo tempo.

Altri alimenti che noi acquistiamo nel banco frigo come per esempio i formaggi, i latticini o i prodotti confezionati che si conservano per un lungo periodo, sono tutti cibi provenienti dall’industria alimentare e di conseguenza sono alimenti addizionati o comunque trattati in determinate maniere affinché la loro durata sia maggiore.

Ovviamente il progresso ci fornisce questi mezzi, questi strumenti, per poter prolungare la data di scadenza di un alimento. Tuttavia per definire un alimento fresco noi dobbiamo pensare ad un alimento e alla sua durata come se non ci fosse il frigorifero.

Ecco quindi alcuni cibi certamente da limitare:

  • alimenti confezionati
  • carni conservate o carni processate come sono per esempio i salumi
  • piatti pronti surgelati
  • piatti che possono essere cucinati confezionati, nei quali sicuramente c’è l’aggiunta di sostanze additive conservanti ed addensanti.

Le sostanze chimiche con valore tecnologico che conferiscono determinate proprietà all’alimento (che altrimenti in Natura non le avrebbe) alla fine poi vanno a sovraccaricare il nostro organismo e al fine del nutrimento non sono assolutamente necessarie, né tantomeno benefiche.

Inoltre gli alimenti cucinati e poi surgelati, oppure precotti e poi confezionati, e poi tenuti nel banco frigo, ovviamente, avendo subito più passaggi di preparazione prima di arrivare sulle nostre tavole, hanno progressivamente subito una perdita di valore nutritivo.

Perciò questi alimenti non possono assolutamente essere definiti cibi sani. E quindi è sempre meglio cucinare da sé i propri pasti e ricorrere ai cibi cucinati e precotti solo quando veramente non ne possiamo fare a meno.

Caratteristica 5: un cibo sano è un cibo stagionale

Un’altra caratteristica è quella della stagionalità: un alimento sano ovviamente dev’essere stagionale (ovviamente per quegli alimenti per cui è prevista la stagionalità…)

Quando parliamo di stagionalità siamo abituati a pensare alla frutta ed alla verdura.

Ad onore del vero ormai sono veramente poche le persone che conoscono questa stagionalità, mentre fino al secolo scorso anche i bambini erano a conoscenza di queste conoscenze naturali.

Molte persone sanno che esiste ma non la conoscono nel dettaglio, quindi non sanno per esempio quale frutta o verdura sia veramente estiva, quale frutta sia veramente primaverile e così via.

Ma esiste anche un’altra classe di prodotti che non siamo abituati a percepire come stagionali e questi sono i pesci. Forse non lo sapevi ma anche i pesci seguono un andamento stagionale. Infatti ovviamente si riproducono in determinate stagioni e si ha quindi la proliferazione di un determinato tipo di pesce in una certa stagione.

Per rinfrescarti la memoria ho pensato di riportare le tabelle della stagionalità. Clicca qui se vuoi scaricarle

Quindi partiamo con la frutta e con la verdura. Questa è la tabella della frutta e qui puoi vedere quindi quali sono i frutti che si concentrano nelle varie stagioni.

Ti consiglio di stampare questa tabella e di appenderla vicina al frigo, così puoi tenerla sempre in vista e sapere immediatamente che tipo di alimenti sani puoi acquistare in un determinato periodo.

Io do sempre questa tabella ai miei pazienti in modo che possano imparare di nuovo quello che i nostri nonni sapevano perfettamente, senza bisogno di doverlo reimparare. Purtroppo oggi abbiamo perso questa conoscenza fondamentale per la nostra alimentazione.

Questa invece è la tabella della stagionalità dei pesci.

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Ci sono pesci che conosciamo veramente molto poco.

Siamo abituati a dare ai nostri bambini tutto l’anno la sogliola oppure l’”oratina”, invece ci sono pesci fantastici ma poco conosciuti. Per esempio in primavera c’è la leccia stella, un pesce azzurro poco conosciuto ed economico.

Ottimo il sugarello ed anche tutti gli altri pesci di questa tabella. Pesci da riscoprire perché ovviamente in questa maniera non solo aiutiamo l’ambiente ma variamo spesso tipo di pesce e consumiamo pesci di taglia piccola, che hanno accumulato meno metalli pesanti e sicuramente costituiscono un alimento più sano e salutare da mettere sulla nostra tavola.

Caratteristica 6: un cibo sano è di allevamento non intensivo

Per quanto riguarda il pesce (ma è un discorso assolutamente valido, con le debite differenze anche per le carni), sento di dire con forza che è necessario evitare di comprare pesce allevato, spesso nutrito con mangimi che come sappiamo potrebbero anche contenere residui di trattamenti di allevamento.

Per quanto riguarda le carni invece bisogna cercare di trovare carni di animali allevati all’aria aperta, nei pascoli montani e non negli stabilimenti industriali dove l’allevamento ha ormai preso la forma di una catena di montaggio.

la carne sana è quella di pascolo e non di allevamento intensivo

Esiste una differenza notevole, da un punto di vista chimico tra le carni di animali allevati in libertà e quelle di altri animali allevati in allevamento intensivo. Una differenza che paghiamo in modo molto salato all’interno del nostro corpo.

Possiamo migliorare molto sotto questo aspetto con pochissimo sforzo.

Caratteristica 7: un cibo sano è a km 0

L’ultima caratteristica per disporre di cibo sano è quella di comprare possibilmente prodotti a km zero, o comunque più vicini al luogo dove viviamo. Possiamo chiedere al fruttivendolo se la frutta è di provenienza locale, andare dal contadino vicino pur di mangiare frutta e verdura di provenienza italiana.

La stessa cosa vale per il pesce. E’ importante informarsi sui pesci per sapere da dove arrivano. Leggi sempre le piccole schede che vengono messe vicino ai pesci sul banco della pescheria per sapere se il pesce è allevato o pescato e da dove viene. Privilegia se possibile pesci pescati nei mari più vicini, cosa che tra l’altro aiuta anche a risollevare l’economia locale.

Possiamo cercare anche il caseificio locale se siamo amanti dei formaggi, il panificio che utilizza le farine della nostra regione, oppure addirittura cercare un piccolo mulino dove acquistarle noi stessi.

Quindi cerca di favorire i prodotti locali, i prodotti di origine protetta, perché sono quelli che offrono una garanzia rispetto alla loro provenienza e rispetto ai loro processi di produzione. Questo tra l’altro ci permette di conservare un forte rispetto del territorio e godere di prodotti tipici italiani che spesso trascuriamo ma che sono in realtà fonte di invidia da parte di molte popolazioni del mondo.

Conclusione

Siamo arrivati al termine di questo articolo sui cibi sani e su come sceglierli per mangiare bene. Spero di averti dato degli spunti interessanti per migliorare la tua alimentazione e ti aspetto nel prossimo video.

Buona giornata!

Autore: Dott. Sonia Congia

La Dottoressa Sonia Congia è la fondatrice del progetto ComeMangiareSano.it, sito web specifico sulla sana alimentazione. Biologo Nutrizionista con una lunga esperienza in studio privato, insegna a chi desidera imparare a mangiare sano un nuovo modo di pensare all'Alimentazione per perdere peso, avere più energia e prevenire problemi di salute

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